mercoledì 9 luglio 2014

Dal Mit arriva FingerReader. Si potrà leggere con un dito.

Cambridge (Massachusetts, Usa), 8 lug. 
Basta passare il dito sulla riga per sentirne il testo letto ad alta voce. Tutto grazie a FingerReader, un nuovo dispositivo sviluppato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), che promette una rivoluzione per ciechi e ipovedenti: non è più indispensabile il Braille, ora qualsiasi libro può essere letto col dito. Il prototipo è stato realizzato con una stampante 3D e si infila al dito come un anello. E' dotato di una microcamera che fa la scansione del testo. Una voce sintetica legge poi le parole ad alta voce. Naturalmente questo rende leggibili non soltanto i libri, ma anche i menu dei ristoranti, i giornali e in generale qualsiasi testo stampato.

Un software speciale traccia i movimenti del dito, identifica le parole e riconosce il testo inquadrato dalla telecamera. Il dispositivo vibra quando il dito si allontana dalla riga di testo, il che lo rende utilizzabile per i ciechi, che la riga non la vedono affatto. "Quando vado dal medico - racconta Jerry Berrier, 62 anni, cieco dalla nascita - vorrei poter leggere i moduli prima di firmarli". Ci sono altri dispositivi sul mercato in grado di offrire scansione e lettura dei testi, ma nessuno lo fa in tempo reale. Berrier è incaricato di valutare i nuovi strumenti per ciechi nell'ambito di un programma federale statunitense che ne decide l'affidamento ai disabili a basso reddito. "Dovunque compaiono informazioni sulle cose con le quali dobbiamo interagire e io voglio essere in grado di leggerle come tutti gli altri", spiega.

Questo dispositivo, sottolinea Pattie Maes, il professore del Mit che ha fondato il gruppo di ricerca 'Interfacce fluide', quello che ha sviluppato il prototipo, "rende la lettura molto più flessibile e più immediata di tutti quelli attualmente esistenti". Ci sono voluti tre anni per scrivere il software e condurre la sperimentazione. E ancora del tempo sarà necessario prima che sia pronto per la commercializzazione. Ma l'idea è quello di renderlo disponibile anche per i cellulari. Solo negli Stati Uniti sono oltre 11 milioni le persone potenzialmente interessate.
(LaPresse/AP)