lunedì 7 luglio 2014

Come sarà realizzato il film?

Il cuore pulsante del documentario sono i diari orali che ognuno dei personaggi ha registrato negli anni. Sono stati il punto di partenza del mio viaggio nell’immaginario dei loro sogni, la mia guida nella scrittura del film.
La struttura narrativa del documentario è ispirata all’Odissea di Omero, sarà un lungo viaggio di uno dei protagonisti, Gabriel, per ritornare a casa, attraverso i suoi sogni e quelli degli altri personaggi che di volta in volta rappresenteranno le figure cardine dell’epopea omerica.
Gabriel sarà Omero e Odisseo, allo stesso tempo viaggiatore e narratore. Domenico rappresenterà Poseidone e il mare. Daniela sarà la saggezza e la razionalità di Penelope. Fabio sarà l’aedo che canta e l’indovino Tiresia che predice il futuro. Rosa sarà l’esplosione e la potenza della fantasia di Calipso e Nausicaa. 

A legare il tutto sarà la volontà di porre degli interrogativi sulle distanze, sulle diversità, sull'empatia. Non c'è nessun segreto da svelare, è come rimettere in ordine i pezzi di un foglio strappato, non necessariamente l'ordine naturale che vuole le parole corrispondenti alle immagini, ma un ordine puro, semplice e spiazzante com’è quello dell'inconscio.
Nel Sogno di Omero ci sono sogni da raccontare e l'impianto narrativo si snoda attraverso cinque vite come fossero vari capitoli di un unico libro.
L'incipit è avvolto nel buio del risveglio, quando Gabriel spegne la sveglia in piena notte, accende il registratore e narra le avventure e i sogni del suo viaggio verso casa. Al diario di Gabriel si uniscono le melodie che Fabio ha sognato, l'argilla modellata sulle parole d'amore che Rosa ha composto, i colori del film immaginato da Daniela. Poi, nel finale, ancora il buio, quello del mare profondo che è uguale alla notte. E i sogni di Domenico che nell'acqua trova la dimensione del suo reale, il suo sogno realizzato.

Emiliano Aiello