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giovedì 7 agosto 2014

EXPO ci ripensa: il MERCATO AL BUIO si farà

Il "percorso sensoriale" organizzato in collaborazione con l'istituto dei ciechi "si farà". E' quanto ha garantito in una nota il commissario per il padiglione Italia per Expo, Diana Bracco, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il direttore artistico del padiglione Marco Balich ha cancellato, perché troppo oneroso, il progetto per la realizzazione di un 'mercato al buio'. "Sono certa che con il commissario Rodolfo Masto che incontrerò il 14 agosto troveremo un'intesa anche sulla congruità dei costi del progetto.
Non si puo' privare infatti i visitatori dell'Expo 2015 di una delle esperienze più coinvolgenti", scrive Bracco. "Padiglione Italia continua a credere nella possibilita' di realizzare il progetto di esplorare con tutti i sensi, esclusa la vista, gli odori e i rumori del mercato di Palermo raffigurato nella straordinaria opera La Vucciria di Renato Guttuso - continua Bracco -. Un'idea bellissima del nostro consulente artistico Marco Balich che mesi fa era stata proposta all'Istituto dei Ciechi di Milano". 
"La collaborazione deve proseguire - insiste - perché sarebbe un vero peccato privare i visitatori dell'Expo 2015 di una esperienza unica e di grande valore sociale. Nei prossimi giorni, insieme con il commissario Masto, troveremo certamente un equilibrato punto d'intesa. Del resto per noi spendere in modo oculato le risorse pubbliche che ci sono state affidate e' un dovere". 

(AGI) - Milano, 6 agosto 2014

domenica 3 agosto 2014

EXPO cancella il mercato al buio: "Calpestata la dignità dei ciechi".

«Tagli alle spese Expo», cancellato il progetto dell’Istituto dei Ciechi.
di Elisabetta Soglio, Corriere della Sera, 3 agosto 2014

Cinque righe di mail per liquidare un progetto annunciato da mesi, su cui c’erano già almeno venti persone al lavoro e che avrebbe avuto un forte impatto sociale e culturale. Il Padiglione Italia non ospiterà, come ripetuto più volte, il mercato al buio gestito dall’Istituto dei Ciechi. Giovedì scorso Marco Balich, direttore artistico di Padiglione Italia, ha scritto ai responsabili dell’Istituto una stringata mail per comunicare «con dispiacere» che «a causa di una forte spending review in atto Padiglione Italia ha deciso di non collaborare con il vostro progetto». Altrettanto dispiaciuto, anzi sicuramente di più, il commissario dell’Istituto Rodolfo Masto ha risposto facendo notare che «questa notizia calpesta la dignità dei ciechi». Masto (che ieri, dopo 14 anni, ha lasciato la guida del Golgi Redaelli) ha ricordato che «almeno 20 non vedenti si stavano preparando da tre mesi per essere guide efficienti e dare un’immagine positiva di se stessi e del nostro Paese».

Il progetto, come era stato spiegato dagli stessi responsabili del Padiglione e come era illustrato nel loro sito, partiva dall’idea che «i mercati sono anche un’esplosione di stimoli sensoriali: gli odori, i profumi, i rumori, il contatto fisico... La vista - spiega ancora adesso il sito - molto spesso ci impedisce di apprezzare a fondo gli altri sensi e allora ecco il perché del Percorso al buio, al secondo piano della Mostra. Con l’Istituto dei Ciechi di Milano, autore della bellissima esperienza di Dialogo nel Buio, stiamo progettando un viaggio all’interno di un mercato, per ricordarci come molte delle nostre esperienze quotidiane, in assenza i vista, guadagnino in profondità, in valore emozionale». Nel mercato, quindi, sarebbero stati a disposizione alcun non vedenti che, preparati ad hoc, avrebbero accompagnato i turisti e i visitatori: proprio per questo era iniziato l’addestramento che prevedeva anche un corso di lingue, dal momento che molti dei turisti saranno stranieri». Il tutto, sarebbe poi culminato nell’esposizione del quadro di Renato Guttuso, la Vucciria, che racconta il famoso mercato di Palermo. Alla fine, il quadro ci sarà, ma il percorso nel buio no. 

«Io non mi arrendo - insiste Masto - e mi appello al commissario del Padiglione Italia, Diana Bracco e al commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, che sicuramente si rendono conto del valore culturale e sociale che avrebbe avuto questa esperienza agli occhi del mondo che arriverà all’Expo»...