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giovedì 2 aprile 2020

Guarda IL SOGNO DI OMERO su youtube

Che cosa sogna chi vive senza vedere? Quali immagini e figure popolano la sua immaginazione e i suoi sogni?

Il Sogno di Omero è un viaggio nei sogni di Rosa, Domenico, Gabriel, Daniela e Fabio, non vedenti dalla nascita, uniti dal buio e dal racconto di un diario orale che ognuno di loro ha registrato ogni mattina al risveglio. I loro sogni e la realtà più intima che emerge durante la fase REM del sonno sono il filo rosso che lega le loro cinque vite. Non si conoscono o si conoscono poco, vivono lontani, conducono esistenze e coltivano passioni diverse. Ma non hanno paura di raccontarsi. Il Sogno di Omero è un'esplorazione poetica su come i nostri sogni intervengano per salvaguardarci, per proteggerci e per raccontare a noi e agli altri quello che da svegli non potremmo, forse, neanche immaginare.

LINK versione con audiodescrizione V4B: https://youtu.be/WClYzFmv9B0  

lunedì 26 ottobre 2015

Il Sogno di Omero continua.

La lavorazione de 'Il Sogno di Omero' continua. Abbiamo terminato la prima fase di montaggio e
ringraziamo tutti quelli che ci hanno dato consigli e aiutato a migliorare il film. 



domenica 21 giugno 2015

Poseidone verso la città sommersa.

Sembra un luogo sospeso nel tempo, una antica città, con mura, strade e statue ricoperte da metri cubi di acqua. Qui Poseidone si muove totalmente a suo agio, come se l’acqua e il mare fossero gli unici elementi che gli permettano di essere libero, indipendente.
Nel mondo sottomarino esplora con le mani tutto ciò che incontra nuotando. E’ l’esperienza, non più il sogno, l’esperienza di cui i sogni di tutti si cibano.
Il mare diventa un luogo onirico, ma ferocemente reale.



martedì 9 giugno 2015

Il sogno della mia vita.


Il sogno della mia vita, come un anello che da sempre porto fra le dita.
Non smetterò mai di sognare, soprattutto perché sei tu quello che me lo lascia fare. 
Tu che mi lasci parlare e non ti stanchi mai di ascoltare.
Tu che rendi luminose e radiose le mie notti e che guardi con i tuoi occhi per me.
Non mi lasciare! Non impedirmi di continuare a sognare.
Fa che non debba mai pentirmene.


lunedì 30 marzo 2015

Nausicaa.

Nausicaa scolpisce il corpo dell'uomo dei suoi sogni. Da un pezzo di argilla comincia a nascere una figura umana, grande e possente, come fosse un guerriero antico. Nausicaa modella nel silenzio, intervallato ogni tanto solo dai suoni della natura che si ripetono.

Non mi lasciare! Non impedirmi di
continuare a sognare.
Fa che non debba mai pentirmene.
Fa in modo di farmi godere del caldo tepore del sole
e della morbidezza della sabbia fine e leggera
in cui i nostri piedi affondano lentamente.
Dove poter nuotare insieme, tu ed io.
Tu sei il più grande e strepitoso dei sogni;
quello che ogni donna vorrebbe sognare!
Sei l'acqua che mi disseta.
Sei il cibo che mi sazia.
Sei il più prezioso dei sogni.
Tu sei e sarai sempre
il mio sogno più grande.



venerdì 6 febbraio 2015

In onda su NvRadio 'Tecno', il Notiziario radiofonico su tecnologia ed accessibilità

La redazione di NvApple, in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e degli ipovedenti di Siena, è lieta di informare i nostri lettori di una nuova iniziativa che, con cadenza mensile, sarà presente sulla nostra radio web.
Si tratta di un notiziario sull'accessibilità, un vero e proprio giornale radio, con approfondimenti sui temi più scottanti riguardo i nuovi ausili disponibili per chi ha problemi di vista, e sulle novità in fatto di tecnologie assistive.

"Tecno", il nome della trasmissione, comprende una selezione delle notizie più importanti provenienti da svariate fonti, anche internazionali, per cercare di offrire ai non vedenti e ipovedenti italiani un quadro il più completo e imparziale possibile sullo sviluppo delle tecnologie dedicate a chi non vede.
Chiaramente, alcune notizie sono scritte di nostro pugno, ma altri articoli vengono presi dai principali portali che si occupano di queste tematiche a livello mondiale. Riteniamo sia l'unico modo per avere una visione il più distaccata e allo stesso tempo più globale possibile in fatto di accessibilità.

Il notiziario è stato trasmesso martedì 3 febbraio alle ore 21, su NvRadio, che è possibile ascoltare seguendo questo link: www.nvapple.it/stream
Naturalmente, nel corso della programmazione della radio, Tecno verrà replicato in orari e giorni diversi, di modo da permettere a tutti di ascoltarlo nel momento più opportuno.

La cadenza di ogni numero sarà mensile.

giovedì 5 febbraio 2015

'Il Sogno di Omero' continua...


Quando ormai sono passati sei mesi dalla fine della campagna di crowdfunding Indiegogo 'Il Sogno di Omero - The Dream of Homer' vogliamo aggiornarvi sullo sviluppo della lavorazione del documentario di Emiliano Aiello. 
Grazie ai 79 finanziatori/donatori e ai 3.500,00 euro raccolti abbiamo terminato la fase di sopralluoghi e la stesura della sceneggiatura con la collaborazione di Valerio M. Trapasso, abbiamo realizzato un trailer, abbiamo partecipato a diversi bandi per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del film, e stiamo finalmente programmando le riprese.
Grazie ancora a chi ci ha aiutato, a chi ci sta aiutando e a chi ci aiuterà a realizzare IL SOGNO DI OMERO.  


sabato 16 agosto 2014

Il nostro sogno.

Quando ormai mancano solo 24 ore al termine della nostra campagna Il sogno di Omero - The Dream of Homer" vogliamo ricordare a tutti lo spirito che ci ha spinto ad avviarla.
Per noi il crowdfunding, il finanziamento dal basso, è stato il primo passaggio produttivo, cioè il primo mattone con cui abbiamo iniziato a innalzare l'impalcatura finanziaria necessaria a realizzare il film. 
Lo abbiamo scelto come alternativa ai finanziamenti pubblici e alle pre-vendite televisive per permettere a Emiliano Aiello e ai protagonisti del film di poter lavorare ed esprimersi in totale libertà, senza condizionamenti economici o stilistici. 
Adesso sappiamo di non essere soli, ma di avere già 78 persone che credono nel nostro progetto, portato avanti del tutto gratuitamente fino ad ora, e di poterci presentare d'ora in poi ai finanziatori pubblici e privati forti di un gruppo di persone che ci sostiene e vuole che il film venga terminato e distribuito. 
Grazie a chi ha già creduto nel film, ma grazie anche a chi nelle prossime 24 ore continuerà a condividere la pagina di Indiegogo, inviterà i propri amici a contribuire (via sms, telefono, email, urla...) e che crederà insieme a noi che è ancora possibile vedere Il Sogno di Omero!

venerdì 15 agosto 2014

Colori e paesaggi, il mistero dei sogni dei ciechi

Colori e paesaggi, il mistero dei sogni dei ciechi - ANSA.it

di Michele Cassano, 15 agosto 2014 

Di giorno c'è solo il buio, non c'è il mare, né le montagne, o i volti di mamma e papà, le proprie piccole cose. Eppure di notte, con gli occhi chiusi, affiorano immagini, fino ad allora nascoste in qualche luogo misterioso, del mondo reale, le forme e i colori che possono vedere gli altri. E' un mistero che la scienza ha reso noto e sul quale il documentario 'Il sogno di Omero' ora tenta di indagare...

Il documentario è un esperimento per tentare di portare alla luce quelle immagini, renderle visibili attraverso il racconto dei non vedenti subito dopo il risveglio, di svelare la magia della fase REM che sembra in qualche modo risarcire chi ha subito sin dal primo battito del cuore una privazione tanto grande...

Autore del documentario è Emiliano Aiello, regista romano che da molti anni porta avanti il progetto di realizzare un film che narri la vita dei non vedenti. La scelta del titolo non è casuale: Omero è il primo a scrivere e a parlare dei sogni. Per la cultura occidentale è un uomo cieco dalla nascita, ma è custode di uno degli immaginari più ricchi e vividi della storia dell'umanità...

Per raccogliere i fondi necessari al progetto è stata avviata una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Indiegogo (https://www.indiegogo.com/projects/il-sogno-di-omero-the-dream- of-homer).

sabato 9 agosto 2014

Le parole di Gabriel.


Gabriel, uno dei protagonisti del documentario Il sogno di Omero - The Dream of Homer racconta la sua esperienza con queste splendide parole: 

"Non l'avrei certo ipotizzata fra le esperienze che si sarebbero manifestate a breve nella mia vita, nemmeno se mi avessero chiesto: "Vai, prova a spararla grossa, che farai fra, uhm, 6 mesi?"
Magari mi sarebbe venuto di dire... "Farò un viaggio in Micronesia", oppure che so, "scopro che divento zio per la seconda volta", o... "mi invitano ad accarezzare una tigre". Ma non mi sarebbe di sicuro venuto in mente di dire che avrei partecipato ad un film-documentario, come attore.
Ed invece è proprio questo, anzi, con questo che la vita mi sta sorprendendo oggi. Lo scrivevo qualche giorno fa qui su FB, che la mia vita, da qualche anno ad oggi, si è riempita di magia e, assieme a tanti altri eventi, anche questo ne è una manifestazione.
Diretto dal regista ed amico Emiliano Aiello, assieme al cameraman Luca Bellino, ad altre persone del team che ancora non ho incontrato, e ad altri amici coprotagonisti, stiamo dando vita al progetto intitolato: "Il Sogno Di Omero": Un documentario che, rivisitando l'odissea, racconta i propri protagonisti ciechi attraverso i loro, i nostri stessi sogni messi in scena e da noi stessi recitati.
L'esperienza è bella, interessante, ricca da e piena sotto una moltitudine di punti di vista differenti fra i quali, quello che più mi attrae è l'opportunità di osservare me stesso e gli altri , in situazioni mai vissute prima.

Grazie a chi ha reso possibile la mia partecipazione al progetto. Ed a tutti voi per avermi letto fin qui."

giovedì 7 agosto 2014

Penelope e il sogno

Pubblichiamo un estratto dal saggio: Ho visto un sogno: Io assente ed es-terno in Omero di Emilio D’Agostino, Università degli Studi di Salerno, Quaderns d’Italià 13, 2008

L’articolo prende in esame la tipologia dei sogni che appare nei poemi omerici. Vi troviamo sogni ancora legati a quella che Freud definì «concezione primordiale», ossia una rappresentazione esterna al soggetto, una specie di messaggio inviato dagli Dei con fini esortativi o a volte per predire il futuro. Accanto a questi, appare già il sogno come attività della psiche del soggetto: è il caso del sogno di Penelope che anticipa la concezione moderna dell’attività onirica.

La concezione che Freud chiama «primordiale» è contraddistinta da una definizione del sogno come puro messaggio inviato durante il sonno a un individuo da parte della divinità. Esso non è, infatti, prodotto dell’individuo stesso, ma costituisce una pura «visione» generata volontariamente dall’esterno. Veritiera oppure ingannevole essa assume, in genere, un carattere «esortativo», spingendo il soggetto passivo dell’attività onirica ad un’azione: quella voluta o incoraggiata dalla divinità...

In modo non prevedibile si sviluppa, invece, l’episodio del sogno di Penelope. L‘anomalia, infatti, è data dalla genesi stessa del sogno e dai suoi contenuti. In apparenza, esso costituisce soltanto un sogno particolarmente oscuro che, per essere interpretato ha bisogno di un interprete, un oneirokrites, e di cui la natura è ignota allo stesso soggetto sognatore, Penelope. La donna, infatti, non fa che essere ancora portatrice della concezione tradizionale dell’attività onirica.
E non potrebbe essere altrimenti. Nel colloquio con Odisseo, che ancora non le ha svelato la propria identità, Penelope riprende la teoria delle «due porte»:

Ospite, i sogni sono vani, inspiegabili:
non tutti si avverano,
purtroppo, per gli uomini.
(L. XIX)

Ma Penelope, durante il sogno, ha pianto e singhiozzato:
E io piangevo e singhiozzavo nel sogno 
(L. XIX, v. 541)

...In realtà, appare verosimile sostenere che, in questo caso, la genesi del sogno sia interna e non esterna al soggetto e che, dunque, il soggetto sognatore sia un soggetto «attivo» che proietta il contenuto di una parte del suo animo nel sogno stesso. Cioè come il suo sogno sia prodotto del suo animo, dei desideri confligenti che in esso si agitano, del conflitto interiore tra questi e la realtà più prossima e, infine, dallo stesso conflitto sempre intimo che si genera nell’animo di Penelope tra il desiderio del ritorno di Ulisse e la considerazione che la spinge ad accettare un possibile nuovo matrimonio con uno dei pretendenti.

Se non fosse stato elaborato nel settimo secolo a. C., il sogno di Penelope rappresenterebbe, forse, un esempio semplice, ma paradigmatico della concezione moderna dell’attività onirica.

#ilsognodiomero #thedreamofhomer #seeasablind

EXPO ci ripensa: il MERCATO AL BUIO si farà

Il "percorso sensoriale" organizzato in collaborazione con l'istituto dei ciechi "si farà". E' quanto ha garantito in una nota il commissario per il padiglione Italia per Expo, Diana Bracco, dopo le indiscrezioni di stampa secondo cui il direttore artistico del padiglione Marco Balich ha cancellato, perché troppo oneroso, il progetto per la realizzazione di un 'mercato al buio'. "Sono certa che con il commissario Rodolfo Masto che incontrerò il 14 agosto troveremo un'intesa anche sulla congruità dei costi del progetto.
Non si puo' privare infatti i visitatori dell'Expo 2015 di una delle esperienze più coinvolgenti", scrive Bracco. "Padiglione Italia continua a credere nella possibilita' di realizzare il progetto di esplorare con tutti i sensi, esclusa la vista, gli odori e i rumori del mercato di Palermo raffigurato nella straordinaria opera La Vucciria di Renato Guttuso - continua Bracco -. Un'idea bellissima del nostro consulente artistico Marco Balich che mesi fa era stata proposta all'Istituto dei Ciechi di Milano". 
"La collaborazione deve proseguire - insiste - perché sarebbe un vero peccato privare i visitatori dell'Expo 2015 di una esperienza unica e di grande valore sociale. Nei prossimi giorni, insieme con il commissario Masto, troveremo certamente un equilibrato punto d'intesa. Del resto per noi spendere in modo oculato le risorse pubbliche che ci sono state affidate e' un dovere". 

(AGI) - Milano, 6 agosto 2014

domenica 3 agosto 2014

Il sogno secondo Omero.

La Musa lo amò molto,
ma un bene e un male gli diede:
degli occhi lo fece privo e gli donò il dolce canto.

(Odissea VIII, 63-65)  

Omero diceva che i sogni veritieri arrivano da una porta d’avorio, mentre quelli falsi da una di corno. Secondo Omero era l’uomo stesso a decidere quale porta usare e ciò grazie al suo stato evolutivo spirituale.
Nei poemi omerici i sogni vengono considerati come vera realtà oggettiva. Il sognatore assume un ruolo passivo e diventa nient’altro che un mezzo che la divinità utilizza. Ma proprio perché l’uomo era solo un mezzo tra Dio e gli altri uomini egli doveva essere saggio e puro.
Lo stesso Omero comunicava normalmente con il mondo soprasensibile per mezzo dei sogni e alcuni hanno inteso in senso allegorico la sua cecità. Egli era cieco al mondo esterno, al mondo illusorio, perché essendo un iniziato percepiva il mondo trascendente. In questo modo, la cecità era intesa come la vera vista.

I sogni premonitori, presenti nei due poemi Iliade ed Odissea, erano considerati dei messaggi divini, che giungevano dall’alto e non conoscenze del proprio inconscio personale.
Omero non descrive i suoi eroi secondo la sua fantasia, ma nei poemi vuole tramandare una conoscenza reale, legata alla tradizione popolare e ai ricordi dell’uomo.
Il culto degli eroi nel periodo omerico assume una netta similitudine con il mondo dei santi della chiesa cattolica; gli eroi omerici venivano trasportati dopo la morte nelle isole dei Beati e da lì potevano aiutare gli uomini buoni, in special modo con l’azione onirica.
Gli eroi assumevano così un valore intermedio tra uomo e-le divinità, ad essi ci si poteva rivolgere per i bisogni più materiali.
La differenza sostanziale tra l’azione onirica degli antichi e quella attuale della psicanalisi è che i primi vedevano nel sogno un’azione esterna proveniente da dei piani diversi da quelli umani (dei e demoni), mentre attualmente il sogno viene considerato un’azione, interna dell’essere stesso, che agisce in maggior parte nel sub-conscio.

Estratto da Il mistero dei vostri sogni di Valerio Sanfo

mercoledì 30 luglio 2014

'Il Sogno di Omero' un piccolo caso nazionale.

IL SOGNO DI OMERO si sta trasformando in un piccolo caso nazionale. 

Il progetto di documentario di Emiliano Aiello e la campagna di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo hanno attirato l'attenzione di diverse testate on-line, di molte trasmissioni radiofoniche e dell'agenzia di stampa ANSA

Speriamo che l'interesse mostrato dai mezzi di comunicazione ci permetta di diffondere il più possibile Il Sogno di Omero e che in molti vorranno partecipare attivamente al progetto. 
Chiediamo a chi non può donare di diffondere sui social network il link della campagna. 

Siamo ancora lontani dal nostro obiettivo ma con l'aiuto di tutti possiamo farcela! 

Questo è il link della campagna di crowdfunding: Indiegogo - Il Sogno di Omero

Ecco i link di alcuni articoli e approfondimenti: 

ANSA, di Martino Iannone
Huffington Post, di Chiara Piotto
Redattore Sociale, di Maurizio Molinari
WEST - Welfare Society Territory, di Roberta Lunghini


lunedì 28 luglio 2014

Ulisse nelle grotte dei Feaci

Domenica 27 luglio 2014
Croara, Bologna

Ulisse ha incontrato i Feaci.
Dopo una settimana di viaggi avventurosi Gabriel e la troupe de Il Sogno di Omero si sono imbattuti finalmente in un popolo ospitale e coraggioso.
Come i Feaci per Ulisse, Gionni e Stefano hanno ascoltato la nostra storia, hanno voluto ospitarci, hanno permesso ai sogni di Gabriel di prendere forma.

Nell'Odissea di Omero, la narrazione sui Feaci si lega al sistema dei valori della xenìa, quella che era la forma di ospitalità del mondo greco. Omero racconta di come accolsero benevolmente Ulisse, fornendogli la nave che lo avrebbe riportato in patria, pur sapendo che con questo gesto sarebbero incorsi nell'ira di Poseidone. Il loro re è Alcinoo, la cui moglie era Arete, una donna che avrà un ruolo importante nel determinare l'aiuto dato a Ulisse. Loro figlia era Nausicaa, la prima a imbattersi nell'eroe greco reduce dal naufragio e a offrirgli l'ospitalità.

La Xenia (dal greco ξενία, xenía) riassume il concetto dell'ospitalità e dei rapporti tra ospite ed ospitante nel mondo greco antico, della cui civiltà costituiva un aspetto di grande rilievo.
La xenia si reggeva su un sistema di prescrizioni e consuetudini non scritte che si possono riassumere in tre regole di base:
  • il rispetto del padrone di casa verso l'ospite
  • il rispetto dell'ospite verso il padrone di casa
  • la consegna di un "regalo d'addio" all'ospite da parte del padrone di casa.

Di' il nome, come laggiù ti chiamavano il padre e la madre,
e gli altri in città e quanti vivono intorno;
certo nessuno tra gli uomini è senza nome,
né il vile né il nobile, appena sia nato:
a tutti i genitori lo danno, come li mettono al mondo.

E dimmi la terra, il popolo tuo, la città,
sicché ti ci portino guidate dal pensiero le navi.

Perché i Feaci non hanno nocchieri,
non ci sono timoni, come ne han l'altre navi,
ma sanno da sole il pensiero e l'intendimento degli uomini,
e san le città e i pingui campi di tutti,
e l'abisso del mare velocissime passano,
di nebbia e nube fasciate; mai hanno paura
di subir danno o d'andar perdute.

venerdì 25 luglio 2014

Le Sirene di Comacchio sulla strada di Odisseo.

Venerdì 25 luglio 2014
Qui presto vieni, o glorioso Odisseo, grande vanto degli Achei, 
ferma la nave, per sentire la nostra voce. 
Nessuno mai si allontana di qui con la sua nave nera, 
se prima non sente suono di miele dal labbro nostro la voce; 
poi pieno di gioia riparte, e conoscendo più cose. 
Noi infatti tutto sappiamo, quanto nell’ampia terra di Troia 
patirono Argivi e Teucri per volere dei Numi; 
tutto sappiamo quello che avviene sulla terra nutrice 
(Odissea, XII,184-91)

Finger Reader e dbGlove, la tecnologia si mette in moto.

Sono state svelate le prime immagini di FingerReader, l'anello sviluppato dal Mit, Massachusetts Institute of Technology che dovrebbe permettere ai non vedenti di leggere testi cartacei e digitali, che si basa su un sistema di scansione video che rileva la parola inquadrata da una microcamera e poi pronunciata da una voce. L'anello prevede un avviso sonoro e una vibrazione nei casi in cui non venga seguito il corretto ordine di lettura e quando una riga finisce.

Solo pochi mesi fa invece era stato presentato dbGlove, un rivoluzionario guanto sviluppato da ingegneri pugliesi che ha vinto ha già vinto il Maker of Merit 2013 durante la Maker Faire di Roma.

dbGlove consente a ciechi e sordo-ciechi di comunicare con gli altri tramite l'uso di smartphone o tablet, ma anche di utilizzare questi stessi device per accedere alle informazioni contenute nel mondo digitale, dalla cui fruizione altrimenti sarebbero esclusi.  



giovedì 24 luglio 2014

Cercando il punto del ritorno.

Porto Garibaldi, 24 luglio 2014

Tra le Valli di Comacchio e il Delta del Po si aggira Ulisse alla ricerca della sua Itaca.
Aspettando Gabriel viviamo i suoi luoghi e cerchiamo i suoi sogni.

Io sono stato Omero.
Tra breve sarò Nessuno, come Ulisse.
Tra breve sarò tutti: sarò morto.

Jorge Luis Borges

mercoledì 23 luglio 2014

Questa reggia è la mia prigione

Il Sogno di Omero fa tappa alla Rocca di Duino dove Penelope aspetta il suo Ulisse. 

Penelope è figlia di Icario e di Policaste, moglie di Ulisse, madre di Telemaco, Poliporte eArcesilao. Prende il nome da un mito riguardante la sua infanzia: quando nacque fu gettata in mare per ordine del padre e fu salvata da alcune anatre che, tenendola a galla, la portarono verso la spiaggia più vicina. Dopo questo evento, i genitori la ripresero con loro e le diedero il nome di Penelope (che significa appunto 'anatra'). Attese per vent'anni il ritorno di Ulisse.


Il mio nome è Penelope, compagna di Ulisse, figlio di Laerte, re di Itaca. 
Questa reggia è la mia prigione, questo telaio è il mio rifugio, 
questo mare sconfinato la mia unica speranza.

Illusa? Forse. Ma non mi arrendo. 

Lui verrà e farà ciò che mi ha promesso quella notte 
sullo scoglio all'incrocio di due mari.  

martedì 22 luglio 2014

Omero sul sentiero di Rilke

Martedì 22 luglio 2014

La troupe de Il Sogno di Omero è arrivata in Friuli. 
Abbiamo iniziato le riprese con Daniela e i suoi sogni iniziano a prendere forma. 

Un acquazzone ci ha sorpreso mentre attraversavamo il sentiero di Rilke.  

Il sentiero costeggia il Castello di Duino, dove Rilke ha trascorso alcuni mesi all'inizio del secolo scorso, e dove ha composto le sue celeberrime “Elegie Duinesi”. 



Con pieni occhi, la creatura vede
l’aperto. Solo i nostri occhi sono
come ruotati e ben piazzati intorno a lei
come trappole, tutt’intorno alla sua libera uscita.

Rainer Mario Rilke, Elegie Duinesi