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venerdì 15 agosto 2014

Colori e paesaggi, il mistero dei sogni dei ciechi

Colori e paesaggi, il mistero dei sogni dei ciechi - ANSA.it

di Michele Cassano, 15 agosto 2014 

Di giorno c'è solo il buio, non c'è il mare, né le montagne, o i volti di mamma e papà, le proprie piccole cose. Eppure di notte, con gli occhi chiusi, affiorano immagini, fino ad allora nascoste in qualche luogo misterioso, del mondo reale, le forme e i colori che possono vedere gli altri. E' un mistero che la scienza ha reso noto e sul quale il documentario 'Il sogno di Omero' ora tenta di indagare...

Il documentario è un esperimento per tentare di portare alla luce quelle immagini, renderle visibili attraverso il racconto dei non vedenti subito dopo il risveglio, di svelare la magia della fase REM che sembra in qualche modo risarcire chi ha subito sin dal primo battito del cuore una privazione tanto grande...

Autore del documentario è Emiliano Aiello, regista romano che da molti anni porta avanti il progetto di realizzare un film che narri la vita dei non vedenti. La scelta del titolo non è casuale: Omero è il primo a scrivere e a parlare dei sogni. Per la cultura occidentale è un uomo cieco dalla nascita, ma è custode di uno degli immaginari più ricchi e vividi della storia dell'umanità...

Per raccogliere i fondi necessari al progetto è stata avviata una campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Indiegogo (https://www.indiegogo.com/projects/il-sogno-di-omero-the-dream- of-homer).

venerdì 25 luglio 2014

Finger Reader e dbGlove, la tecnologia si mette in moto.

Sono state svelate le prime immagini di FingerReader, l'anello sviluppato dal Mit, Massachusetts Institute of Technology che dovrebbe permettere ai non vedenti di leggere testi cartacei e digitali, che si basa su un sistema di scansione video che rileva la parola inquadrata da una microcamera e poi pronunciata da una voce. L'anello prevede un avviso sonoro e una vibrazione nei casi in cui non venga seguito il corretto ordine di lettura e quando una riga finisce.

Solo pochi mesi fa invece era stato presentato dbGlove, un rivoluzionario guanto sviluppato da ingegneri pugliesi che ha vinto ha già vinto il Maker of Merit 2013 durante la Maker Faire di Roma.

dbGlove consente a ciechi e sordo-ciechi di comunicare con gli altri tramite l'uso di smartphone o tablet, ma anche di utilizzare questi stessi device per accedere alle informazioni contenute nel mondo digitale, dalla cui fruizione altrimenti sarebbero esclusi.  



mercoledì 9 luglio 2014

Dal Mit arriva FingerReader. Si potrà leggere con un dito.

Cambridge (Massachusetts, Usa), 8 lug. 
Basta passare il dito sulla riga per sentirne il testo letto ad alta voce. Tutto grazie a FingerReader, un nuovo dispositivo sviluppato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), che promette una rivoluzione per ciechi e ipovedenti: non è più indispensabile il Braille, ora qualsiasi libro può essere letto col dito. Il prototipo è stato realizzato con una stampante 3D e si infila al dito come un anello. E' dotato di una microcamera che fa la scansione del testo. Una voce sintetica legge poi le parole ad alta voce. Naturalmente questo rende leggibili non soltanto i libri, ma anche i menu dei ristoranti, i giornali e in generale qualsiasi testo stampato.

Un software speciale traccia i movimenti del dito, identifica le parole e riconosce il testo inquadrato dalla telecamera. Il dispositivo vibra quando il dito si allontana dalla riga di testo, il che lo rende utilizzabile per i ciechi, che la riga non la vedono affatto. "Quando vado dal medico - racconta Jerry Berrier, 62 anni, cieco dalla nascita - vorrei poter leggere i moduli prima di firmarli". Ci sono altri dispositivi sul mercato in grado di offrire scansione e lettura dei testi, ma nessuno lo fa in tempo reale. Berrier è incaricato di valutare i nuovi strumenti per ciechi nell'ambito di un programma federale statunitense che ne decide l'affidamento ai disabili a basso reddito. "Dovunque compaiono informazioni sulle cose con le quali dobbiamo interagire e io voglio essere in grado di leggerle come tutti gli altri", spiega.

Questo dispositivo, sottolinea Pattie Maes, il professore del Mit che ha fondato il gruppo di ricerca 'Interfacce fluide', quello che ha sviluppato il prototipo, "rende la lettura molto più flessibile e più immediata di tutti quelli attualmente esistenti". Ci sono voluti tre anni per scrivere il software e condurre la sperimentazione. E ancora del tempo sarà necessario prima che sia pronto per la commercializzazione. Ma l'idea è quello di renderlo disponibile anche per i cellulari. Solo negli Stati Uniti sono oltre 11 milioni le persone potenzialmente interessate.
(LaPresse/AP)